Libri di A. Filiberti
Riflessione sugli aspetti psicosociali in oncologia
Libro: Copertina morbida
editore: Mercurio
anno edizione: 2008
pagine: 190
Comunicare è già curare: questa è una certezza per i medici e questo è il titolo della nuova collana dedicata alla sfida lanciata dalla Fondazione TERA. Con questa prima opera scientifica avviamo un cammino nel cammino dell'adroterapia: grazie al contributo dei professionisti che si alterneranno in questo impegno editoriale, i lettori potranno aver contezza del progresso degli studi sull'adroterapia, cui la Fondazione TERA si dedica da parecchi anni. Dal 1994 quest'istituzione senza fini di lucro è stata riconosciuta dal Ministero Italiano della Salute per contribuire all'avanzamento della ricerca nel campo della radioncologia e in particolare dell'adroterapia, la cura del cancro con protoni e ioni carbonio, le particelle subatomiche costituite dagli "adroni". È noto come la comunicazione sia alla base del rapporto medico/paziente e come già a partire da questo dialogo si cominci a sconfiggere il cancro. La comprensione del male, infatti, predispone la persona ad affrontarlo, chi gli sta vicino a collaborare a questa lotta e il medico curante ad avere una visione più completa delle risorse a disposizione.
Quale uomo per quale cura? Argomenti per una clinica etica
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 160
Oggi nessuno può più esimersi dal rispondere ai quesiti posti dalla ricerca in campo biologico da un lato e dalla quotidiana cura della sofferenza dall'altro. A partire da questo assunto, sfida etica per l'uomo contemporaneo, la Fondazione TERA di Novara che ha come obbiettivo l'applicazione di sofisticate tecnologie di avanguardia in campo sanitario - adroterapia oncologica - ha organizzato alcuni incontri per dialogare intorno a quesiti etici riguardanti temi fondamentali per la vita umana: il significato della vita e della morte, l'eutanasia, il dolore, la relazione con il sofferente, la sperimentazione clinica e l'organizzazione di un'assistenza che tenga il più possibile conto di tutti i bisogni di chi soffre.

